Il tuo diario di allenamento è davvero privato? 6 domande per capirlo

In questo articolo
Quanto sia privato un diario di allenamento dipende da dove lo tieni. L’allenatore lo legge quando glielo passi, ed è giusto così: gli serve per seguirti. Chi altro possa leggerlo, invece, cambia a seconda che tu usi un diario di carta, l’app delle note del telefono, un’app di allenamento o un documento condiviso. Lo stesso succede con le note sugli avversari. Le sei domande qui sotto valgono in tutti questi casi; nell’ultima parte trovi le risposte di OpponentBook.
Perché conta chi ti legge
Nel diario di allenamento annoti le sedute, la fatica e come stanno corpo e testa: quante ore hai dormito, il fastidio al polpaccio che ogni tanto ritorna, la settimana sottotono prima di una gara. Lo scrivi per te e, se ne hai uno, per l’allenatore. Può darsi che te lo chieda ogni settimana o ogni mese, e i prossimi allenamenti li programma partendo da quello che ci legge. Per questo deve trovarci la versione vera, non quella in bella copia. E la versione vera la scrivi solo se ti fidi di chi la leggerà.
Le note sugli avversari, invece, parlano di altre persone, e questo pone due problemi:
- Le persone di cui scrivi le rivedi di frequente. Negli sport individuali gli avversari sono spesso compagni di club o di allenamento, a volte ragazzi del settore giovanile che aiuti ad allenare. Una nota scritta per preparare un incontro, come «quando va sotto nel punteggio si innervosisce e sbaglia di più», fa tutt’altro effetto se a leggerla è proprio la persona di cui parla.
- Le osservazioni perdono valore se l’avversario le conosce. Spesso è nel tuo stesso club o nelle tue chat di gruppo, e una nota che gira ci mette poco ad arrivare a lui.
Sei domande da farsi su qualsiasi diario
1. Le voci nuove sono visibili ad altri in automatico?
Ci sono app pensate per far vedere agli altri i tuoi allenamenti, con feed, follower, spazi di squadra o cartelle condivise. Vanno benissimo per una seduta di cui vai fiero, molto meno per la pagina sull’avversario che affronterai sabato. Controlla:
- chi vede una voce nuova appena la salvi, e quanto ne vede;
- chi, negli spazi della squadra o del club, può leggere le tue voci;
- se una cartella o un documento condiviso si apre a chiunque abbia il link.
2. Chi gestisce l’app può leggere le tue note?
Se un servizio tiene sui propri server una copia leggibile delle tue voci, chi ci lavora potrebbe tecnicamente aprirla, anche se le regole interne lo vietano. Verifica:
- se il servizio conserva le tue voci o soltanto i dati che servono a gestire l’account;
- che cosa ne fa, secondo la sua informativa sulla privacy.
3. Dove sono salvate le note e chi può leggerle lì?
Le note salvate su Google Drive, Dropbox, iCloud o un altro servizio cloud sono protette come gli altri file che tieni lì, ma il fornitore può tecnicamente leggerle, a meno che non siano cifrate end-to-end. Con la crittografia end-to-end le voci vengono cifrate sul dispositivo prima di essere caricate, e il fornitore non è in grado di leggerle. Se un’app te la offre, chiediti:
- che cosa copre e che cosa lascia fuori, per esempio le foto o i nomi dei file;
- che cosa succede se dimentichi la password.
4. Che fine fanno le note quando usi l’IA?
Che tu prema un pulsante IA dentro un’app o incolli le note in un chatbot, il testo arriva a un fornitore IA che lo elabora, a meno che l’IA non funzioni direttamente sul dispositivo. Cerca di capire:
- se l’IA parte solo quando glielo chiedi o legge le voci anche in background;
- se il testo e la risposta vengono conservati, e per quanto tempo;
- se le tue voci possono essere usate per addestrare modelli di IA;
- se puoi spegnere l’IA.
5. Come fai leggere il diario all’allenatore?
Le strade sono due:
- Mandi un file all’allenatore. Lui legge quello che c’è dentro, e nient’altro. Una volta spedito il file, chi lo riceve può tenerlo o inoltrarlo, come qualsiasi documento mandato per mail.
- Gli dai accesso. Finché l’accesso resta attivo, l’allenatore vede quello che il tuo account o lo spazio condiviso gli rende visibile. Controlla che cosa include l’accesso e come si revoca.
Per le note sugli avversari la cerchia è più ristretta: la pagina di un avversario va solo a chi prepara con te l’incontro contro di lui.
6. E se il telefono o il diario finiscono in mano a qualcun altro?
Un diario di carta lo legge chiunque lo apra. Se un’app non chiede un codice tutto suo per aprirsi, a proteggerla resta solo il blocco schermo del telefono. La crittografia, in questo caso, non cambia le cose: protegge i file nel cloud, non un telefono già sbloccato. Fai in modo che il telefono si blocchi da solo poco dopo che l’hai appoggiato.
Come risponde OpponentBook
OpponentBook è un’app che tiene insieme un taccuino degli avversari e un diario di allenamento. Le risposte seguono l’ordine delle domande.
1. Le voci nuove sono visibili ad altri in automatico? No. Non ci sono feed né profili pubblici, e non esistono account per l’allenatore. Nessuno può aprire il tuo taccuino dal proprio account: per farlo leggere a qualcuno, esporti un file e glielo mandi tu (punto 5).
2. Possiamo leggere le tue note? Nel database degli account non conserviamo una copia del taccuino. Gestiamo invece:
- i dati necessari per l’account e l’abbonamento;
- i dati sull’utilizzo del servizio;
- un indice minimo, con identificativi, date e sport;
- le impostazioni che servono a far funzionare l’app.
Questo vale per ciò che conserviamo. Ciò che passa dai nostri server è un altro discorso: quando usi una funzione IA, i contenuti necessari transitano da un server di OpponentBook (punto 4).
3. Dove sono salvate le note? Il taccuino sta sul dispositivo, e collegare un cloud è una scelta tua:
- se non colleghi niente, resta su quel dispositivo, senza backup nel cloud né sincronizzazione, ma puoi creare un file di backup da conservare a parte;
- se colleghi Google Drive, Dropbox o iCloud, hai il backup nel cloud e la sincronizzazione, e il taccuino compare anche sugli altri dispositivi che usano lo stesso account cloud. iCloud, però, non è disponibile nell’app Android.
Il fornitore cloud protegge i file del taccuino come qualsiasi altro file che gli affidi, ma tecnicamente può leggerli. Se vuoi che nemmeno lui possa leggerli, puoi attivare la crittografia end-to-end (E2EE): le note e le altre voci del taccuino vengono cifrate sul dispositivo con AES-256-GCM prima di essere caricate, così il fornitore non può leggerne il contenuto. Per ora foto e video sono esclusi, e il fornitore continua a vedere i metadati dei file, come nomi, dimensioni e date.
La chiave che protegge i dati si sblocca con la password di crittografia oppure con il codice di recupero:
- nessuno dei due viene inviato a OpponentBook;
- il codice di recupero compare una sola volta, quando attivi l’E2EE, e va conservato in un luogo sicuro;
- se dimentichi solo la password di crittografia, ti basta il codice;
- se perdi sia la password di crittografia sia il codice, né OpponentBook né il fornitore cloud possono ripristinare l’accesso ai dati cifrati;
- reimpostare la password dell’account non reimposta la password di crittografia.
4. Che fine fanno le note quando usi l’IA? L’IA si avvia solo in due casi: quando le chiedi qualcosa, come un riepilogo o un brief di gara, e quando detti una nota. Non analizza il taccuino in background. A ogni richiesta:
- i contenuti necessari passano attraverso un server di OpponentBook e arrivano a un fornitore IA esterno;
- dopo l’elaborazione, i contenuti inviati e le risposte dell’IA non vengono conservati sui nostri server;
- i risultati che decidi di tenere vengono salvati insieme al resto del taccuino.
La nostra informativa sulla privacy spiega come quel fornitore IA tratta i dati e per quanto tempo li conserva. Decidi tu che cosa far arrivare all’IA, e puoi anche spegnerla del tutto:
- con Pro e Max, il diario di allenamento entra nell’analisi dell’evoluzione solo se, prima di avviarla, metti la spunta su «Includi il diario di allenamento»;
- in Impostazioni → Privacy puoi attivare «Disattiva le funzioni IA», che ferma l’IA e la dettatura, mentre le altre funzioni incluse nel tuo piano restano disponibili.
5. Come fai leggere il diario all’allenatore? Esporti un file PDF o Word, che viene creato sul dispositivo, e glielo mandi tu. Il contenuto dipende da quello che esporti:
- Un periodo del diario di allenamento. Nel file ci sono tutte le voci del diario di quei giorni. Da Premium in su puoi seguire nell’app un piano di allenamento. Se lo fai, nel file trovi anche il piano e, settimana per settimana, il confronto tra le sedute previste e quelle registrate. Le note sugli avversari, invece, in questo export non ci sono.
- Un avversario. Nel file c’è tutto quello che hai scritto su di lui, comprese le note di ogni vostro scontro diretto.
6. E se il telefono finisce in mano a qualcun altro? Se è sbloccato, chi lo tiene in mano può aprire l’app e leggere il taccuino. La crittografia qui non aiuta: ti protegge il blocco schermo.
Sia il taccuino degli avversari sia il diario di allenamento sono gratis. La pagina sulla privacy elenca cosa viene salvato e dove; il centro assistenza spiega ogni impostazione.
Tre cose da fare stasera
Bastano pochi minuti, qualunque cosa usi adesso per le note:
- apri le impostazioni di condivisione o di visibilità e guarda chi vedrebbe la prossima voce;
- scopri che fine fa il testo che mandi alle funzioni IA dell’app o che incolli in un chatbot;
- imposta sul telefono un tempo breve per il blocco automatico.
Se le risposte di OpponentBook ti convincono, crea il tuo taccuino gratuito e scrivi la prossima voce per intero, finché il ricordo è fresco. L’articolo sulla memoria degli incontri spiega perché annotare presto può aiutare.


